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Uganda, gli ospedali dicono no   versione testuale
Le strutture sanitarie cattoliche garantiranno le cure a tutti nonostante la legge anti-omosessualità


Le strutture sanitarie cattoliche non discrimineranno i pazienti gay, nonostante la Legge anti-omosessualità. Sam Orach, medico e segretario esecutivo dell'Uganda Catholic Medical Bureau ha dichiarato che anche se l'omosessualità venisse criminalizzata, così come previsto da un disegno di legge a rischio incostituzionalità, gli ospedali cattolici continuerebbero a garantire i servizi di natura sanitaria agli omosessuali. “I servizi sanitari cattolici non discrimineranno nessuno”, ha detto Orach. La rete di servizi sanitari cattolica in Uganda è composta da 32 ospedali, 249 centri sanitari e 13 istituti di formazione per medici, infermieri, ostetriche e assistenti di laboratorio. Le strutture sanitarie cattoliche forniscono la terapia antiretrovirale a circa il 12 per cento delle persone sieropositive.
 
 
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